Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

6 dicembre 2017
di Giovanna Galli
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In consiglio comunale sono volati gli stracci

L’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 30 novembre era quasi interamente formato da mozioni e interpellanze presentate dall’opposizione. Peccato però che a difenderle siano rimasti solo in tre: Gabriele Rigoni e Luca Pollastri di Rete Civica e Giuseppe Comerci di Forza Italia.

La mozione “Sicurezza e decoro urbano” da programma doveva esser presentata dalla capogruppo di Forza Italia Francesca Gambarini ma è stata sostituita dal suo collega di partito Comerci.

Nel corso del dibattito si è assistito ad un brutto episodio che non fa onore al consiglio comunale.

Ma veniamo ai fatti.

Comerci legge la mozione e dopo di lui la consigliera del Pd Alessandra Narseti illustra le ragioni per cui il suo partito voterà contro. Un discorso più o meno condivisibile ma espresso in modo senz’altro corretto e garbato. Subito dopo interviene Rigoni che, non a torto, lamenta una certa chiusura della maggioranza che in modo sistematico boccia tutte le proposte dell’opposizione.

Dopo di lui prende la parola Comerci che rivolto quasi esclusivamente alla collega Narseti si dichiara deluso e sorpreso dalle sue parole. Con un tono paternalistico ma al tempo stesso piuttosto offensivo. “Da te non me l’aspettavo, probabilmente sei stata consigliata male”.  Quasi a voler dire che lei leggeva un testo scritto e imposto da altri. Giudizio inopportuno.

Ma Comerci ha raggiunto il clou quando se l’è presa con i carabinieri in congedo che secondo lui vanno elogiati perché hanno fatto 40 anni di servizio ma adesso “si bevano un caffè”. “I pensionati devono andare al bar a bere un caffè e a leggere il giornale”.  Parole inaccettabili e ingrate contro le persone che invece di oziare godendosi la pensione mettono il loro tempo a disposizione della collettività. Comerci dimentica che una ricchezza del nostro paese è rappresentata proprio dal grande lavoro che gratuitamente e generosamente viene portato avanti dai volontari che per buona parte sono pensionati.

Durissima la reazione dell’assessore Malvisi che stizzito se la prende con l’amministrazione precedente. Volano parole grosse con  accuse pesanti che raggelano l’ambiente. “Avete dimostrato l’incapacità e il peggio di qualunque amministrazione della storia di Fidenza – una risposta così non me  l’aspettavo da lei”.

Comerci replica con parole che pesano come macigni “Siccome sono stati toccati sul vivo questi signori che ci stanno depredando di tutto quello che abbiamo in casa e non sanno difenderci e cercano di fare chissà che cosa su un’associazione”.  E poi “Assessore Malvisi dove vive, lei viene da Marte … probabilmente è stato trattato bene finora ma adesso si va alle elezioni e bisogna cambiare tratta”. “Se lei non sa fare la sicurezza si dimetta domani stesso e sarà la salvezza della città perché lei è incompetente”.

Parole gravissime che vanno ben oltre la legittima competitività politica e che dovevano essere stigmatizzate dal presidente del consiglio.

A nostro avviso occorre che tutti facciano un passo indietro e che si cerchi un modus vivendi  adeguato. Tante volte per risolvere certi problemi c’è bisogno dell’apporto di tutti.

La sicurezza non è né di destra né di sinistra  e spesso viene percepita in modo molto più sentito del reale.

Tener conto delle diverse opinioni per noi è già un modo per cominciare ad affrontare la questione.

Giovanna Galli

Primavera Fidentina

25 novembre 2017
di Giovanna Galli
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Un Tempio della cremazione che farà discutere

Nel corso della seduta del consiglio comunale del 21 u.s., col solo voto della maggioranza, in quanto l’opposizione era uscita dall’aula per protesta, è stata approvata una variazione di bilancio urgente resasi necessaria per cambiamenti di programma nei Lavori Pubblici.

Tra le cose decise c’è l’acquisto di un terreno adiacente al cimitero urbano da  assegnare ai servizi cimiteriali dedicato alla creazione di un forno crematorio.

Come Parma e Piacenza anche Fidenza avrà il suo Tempio per la cremazione. Sarà costruito in Project financing  e dopo un certo periodo diventerà di proprietà del comune.

Il Presidente del consiglio comunale Amedeo Tosi, proprio in disaccordo su questo punto, ha votato contro la suddetta variazione di bilancio. Non si è astenuto ma ha votato contro tutta la manovra.

Si è detto contrario alla  costruzione del tempio di cremazione per motivi morali e religiosi perché tale concessione è in contrasto con la sua visione etica e i suoi valori.

Di parere esattamente contrario si è dichiarato il consigliere Pd Franco Amigoni che si è detto assolutamente favorevole alla costruzione del Tempio della cremazione proprio per rispetto di tutte le diverse posizioni.  Siccome ci sono persone che optano per questo servizio e sono obbligate a rivolgersi ad altre città è giusto offrirglielo.

Personalmente mi sorgono spontanee alcune domande. Anch’io sono credente ma non ho mai trovato nella Dottrina controindicazioni alla cremazione e vorrei essere informata meglio. Io credo nella salvezza dell’anima e non m’interessa il culto dei morti ma temo che mi sfugga qualcosa.

Detto questo, però, mi sento di osservare che votare contro una variazione di Bilancio è una decisione molto grave e le motivazioni mi sembrano un po’ deboli. Quasi quasi  sarei portata a credere all’opposizione che ipotizza l’esistenza di alcuni dissidi di Tosi con l’amministrazione.

In aula non c’è stato nessun dibattito e si è sentita molto la mancanza dell’opposizione. Sono tante le domande che ci vengono spontanee: a Fidenza coi suoi 26.000 abitanti è giustificata la costruzione di un forno crematorio? C’è una previsione di utilizzo dell’impianto full time per il fabbisogno della nostra città o succederà che per giustificare tale costruzione si sarà costretti a offrire il servizio ai paesi del circondario? L’emissione dei fumi di combustione potrebbe in qualche modo essere pericolosa per i cittadini e soprattutto per gli studenti che da gennaio occuperanno la vicina scuola?

Il Sindaco dirà che è prematuro porsi queste domande ma tante volte le cose succedono con grande velocità e non sempre siamo informati dei vari passaggi. Vigileremo per saperne di più.

                                       Giovanna Galli

16 novembre 2017
di Giovanna Galli
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Progetto di rivitalizzazione del centro storico – Turismo e Via Francigena

TURISMO E VIA FRANCIGENA

In un programma articolato come quello sul centro storico di Fidenza un capitolo a parte spetta al  turismo.  Il  percorso del gusto e quello culturale sono di fatto legati a doppio filo col turismo, ma riteniamo opportuno esporre in un capitolo a parte tutta una serie di iniziative, che connesse con la Via Francigena,  andrebbero a sviluppare  un settore come quello turistico che fino a pochi anni fa non rappresentava certo una delle voci più importanti della nostra città.

La causa di ciò era (ed in parte ancora  è)  dovuta alla scarsa importanza che il turismo ha sempre avuto a Fidenza.

Nel corso degli ultimi duecento anni l’economia fidentina si è fondata quasi esclusivamente sull’industria, sull’industria,  sull’agricoltura e sul commercio senza capire, che  Fidenza,  proprio per la conformazione del suo centro storico e per la ricchezza della sua storia, ha  enormi potenzialità per diventare una città turistica .

In questi  ultimi anni le cose sono fortunatamente cambiate e questo è dovuto soprattutto alla lungimirante visione di alcune cittadini che hanno dato vita all’associazione che va sotto il nome di Via Francigena.

Proprio la riscoperta di questa via di pellegrinaggio medioevale ha fatto si che negli ultimi anni il flusso turistico italiano e straniero non solo aumentasse costantemente ma facesse di Fidenza una delle tappe fondamentali, una sorta di capitale del pellegrinaggio turistico verso Roma. Una tappa per visitare la splendida  cattedrale di San Donnino  che, come esempio di stile gotico romanico, è in lizza per diventare patrimonio Unesco dell’umanità.

Partendo quindi da questo punto si potrebbe valorizzare maggiormente il turismo della nostra città e del suo territorio  ampliando l’offerta dei monumenti da visitare, avvalendosi di nuovi uffici turistici e sviluppando percorsi naturalistici che si potrebbero snodare attorno alla città e nell’intero comprensorio da percorrere a piedi o in bicicletta .

UFFICI TURISTICI

Se vogliamo che Fidenza veda aumentare il flusso di turisti in ingresso, per prima cosa  bisogna creare una buona organizzazione logistica in grado di ricevere il flusso di visitatori che potenzialmente potrebbero scegliere  Fidenza come meta turistica da visitare lungo la Via Francigena.

Entrando, quindi, nello specifico per fare questo  dovrebbe creare una buona rete di attività alberghiere e di ostelli,accompagnata  da una distribuzione armoniosa degli uffici turistici i quali dovrebbero fungere da veri punti d’appoggio per il visitatore.

 

Gli uffici turistici dovrebbero essere tre: uno in Piazza Duomo,  uno nel Palazzo dei Gesuiti o nel Palazzo delle Orsoline  e uno all’Outlet per offrire un servizio omogeneo a tutta la città.

Il turista, oltre ai depliant  informativi, potrà  trovare anche buoni relativi a convenzioni commerciali con alberghi,bar,  ristoranti e negozi della nostra città ed infine tutta una serie di informazioni utili.

Vista la molteplicità delle funzioni che questi uffici dovrebbero svolgere sarebbe di vitale importanza poter contare sulla presenza di persone multilingue e di mediatori culturali per poter rispondere ai turisti stranieri di passaggio a Fidenza.

TOUR CITTADINO

Pur avendo la nostra città una storia più che millenaria oggi non dispone di molti monumenti da visitare. Tutto questo a causa delle frequenti distruzioni a cui è andata incontro nel corso dei secoli. Ricordiamo per ultimo i tragici bombardamenti del 1944 che le costarono una tremenda perdita sia di  vite umane che di edifici storici quali la rocca, la chiesa di Santa Maria del Pilastro, il vecchio Vescovado e il Seminario.

Fidenza, tuttavia,  è riuscita a preservare alcuni monumenti di primaria importanza.

In  primis ricordiamo la splendida Cattedrale di San Donnino costruita tra il XII° ed il XIII° secolo,  magnifica costruzione in stile gotico-romanico che con la sua facciata incompleta di scuola antelamica  è in lizza per essere riconosciuta patrimonio Unesco dell’umanità.

Partendo da questo punto, all’interno di un programma turistico armonizzato, si potrebbe dar vita a visite guidate della città in cui visitare quei pochi monumenti che  ancora ci sono tra i quali primeggia il bellissimo Teatro Magnani (classico teatro in stile ottocentesco che è la fotocopia in miniatura del ben più famoso Teatro alla Scala).

Il teatro è intitolato all’illustre cittadino borghigiano Girolamo Magnani, scenografo teatrale preferito dal maestro Giuseppe Verdi.

Come tanti teatri italiani dell’epoca venne ricavato da un edificio di culto inutilizzato, nel nostro caso dalla chiesa di San Giovanni.

Venne iniziato all’inizio del secolo ma per mancanza di fondi venne terminato solo nel 1861.

Ha una particolarità  che pochi altri teatri al mondo  possiedono, ha camera acustica.

Oltre al teatro e alla cattedrale nella nostra città sono presenti anche  una serie di altri monumenti.

Tra di loro spicca il Palazzo Comunale che nella parte più antica pare risalire all’XI° secolo. Va detto che nel corso degli anni ha subito diversi rifacimenti ed aggiunte.

Prima di essere la sede del Palazzo Municipale in passato è stato la sede del Tribunale. Si ricorda che la sua sala di maggior pregio (quella consigliare ) era l’aula  giudiziaria.

Accanto a questi tre  monumenti principali ve ne sono poi altri meno noti ma non per questo meno importanti come:

  1. La Torre Medioevale, ultima traccia delle mura cittadine
  2. Il palazzo delle Orsoline
  3. La chiesa di San Faustino, la più antica chiesa di Fidenza attuale luogo di culto della comunità degli Ortodossi
  4. La chiesa della Zappella, la prima chiesa dei Frati francescani a Fidenza e luogo dove  San Francesco compi un miracolo dei pani e dei pesci
  5. La chiesa di S. Michele
  6. La chiesa di S. Pietro

Tutti questi monumenti insieme alla chiesa templare di Coduro, al villaggio terramaricolo e all’abbazia di Castione  Marchesi potrebbero costituire un tour cittadino da arricchire ulteriormente con iniziative commerciali e  attività culturali quali ad esempio il villaggio del gusto, il percorso culturale o, più in grande, alle rocche delle terre dei Pallavicino  ai luoghi verdiani e alle vicine città termali.

LA VIA FRANCIGENA

La via Francigena è una serie di strade o sentieri che a partire dal IX° secolo furono percorsi dai pellegrini che da Canterbury si dirigevano verso Roma in visita religiosa ai luoghi del papato della città eterna .

Pur avendo molte varianti il percorso principale (descritto dal monaco inglese Sigeric) vedeva nella nostra città una delle tappe fondamentali dell’intero itinerario. Era proprio a Fidenza che i pellegrini,  dopo aver percorso un tratto della antica via Romea (la romana via Emilia) volgevano a sud verso Costamezzana per attraversare gli Appennini al passo della Cisa e da lì attraversare la Toscana fino ad arrivare a Roma.

Tale percorso, una volta smessa la sua funzione di via di pellegrinaggio, venne  per molto tempo  dimenticato. La sua riscoperta risale ad una quindicina di anni fa da parte di un gruppo di persone,   che, sulle orme del ben più famoso cammino di Santiago de Compostela  (San Giacomo)  fondarono   con grande coraggio e lungimiranza  l’Associazione dei Comuni della Via Francigena,  associazione che ha assunto un carattere europeo e che vede proprio nella nostra città la sua “Capitale”.

In questi anni,  però, nonostante  l’impegno profuso e gli ottimi risultati raggiunti da un punto di vista turistico  la via Francigena dovrebbe essere maggiormente valorizzata integrandola in un unico programma storico dell’area urbana di Fidenza e del suo comprensorio.

Per prima cosa riteniamo che bisognerebbe provvedere a predisporre una buona segnaletica in più lingue per orientare il turista di passaggio utilizzando frecce,  cartine del territorio e dell’area urbana di Fidenza.  Cosa importante ma forse un po’ troppo avveniristica sarebbe la presenza di un vero e proprio “sentiero francigeno” posto a fianco della strada principale, per permettere al pellegrino di attraversare il nostro territorio  in tutta tranquillità (a piedi, in bicicletta o a cavalli).

Il percorso dovrà essere inframmezzato da piccoli punti di ristoro dotati di: fontanelle, segnaletiche dell’itinerario,  punti ricovero per biciclette oltre  a tutta una serie di informazioni in merito alla via Francigena  e all’itinerario da seguire.

A livello commerciale, attorno  a questo percorso,  si potrebbe dar vita all’equivalente del  Borgo  del Gusto e che potrebbe andare sotto il nome di “negozi – botteghe della via francigena”.

Tra di loro dovrebbero esserci i “negozi del pellegrino” in cui trovare materiale dell’epoca medioevale (attrezzature e oggettistica utile al pellegrino)  oltre  a prodotti dell’artigianato e dell’industria locale.

Una cosa davvero positiva sarebbe quella di predisporre piccoli corsi di formazione per le persone che desiderano imparare i primi rudimenti delle professioni artigianali.

Di vitale importanza poi è il coinvolgimento di bar, ristoranti e attività commerciali collocati nelle vie del centro  che, se  interessate, potrebbero sviluppare iniziative “a tema”  legandole alla Via Francigena.

PERCORSI NATURALISTICI

Un’ ultima voce da prendere in considerazione nel capitolo del turismo è quella dei percorsi naturalistici cioè  tutta quella  serie di percorsi che si potrebbero snodare lungo le zone verdi fuori e dentro la città dando la possibilità a cittadini e turisti di fare una passeggiata in sicurezza in mezzo al verde, a piedi od in bicicletta, senza doversi preoccupare del passaggio di veicoli.

Due di queste aree potrebbero essere: il parco regionale dello Stirone (con ingresso nel quartiere Luce)

e l’area verde posta a sud della città, che va dalla Chiesa di Cabriolo sino allo Stirone.

In questo modo due aree verdi si collegherebbero in un unico grande parco pedonalizzato.

è chiaro che queste due soluzioni non esauriscono le possibilità. Ci sono tante altre aree verdi attorno a Fidenza che,  alla pari di queste due,  potrebbero essere attrezzate per offrire a cittadini e turisti un’alternativa verde che potrebbe coniugare agroalimentare, cultura, arte, benessere psicofisico,  ristorazione,  commercio ed artigianato …

Tutti punti  in apparenza molto diversi l’uno dall’altro ma che, invece, sono complementari molto di più di quello che si può pensare.

28 ottobre 2017
di Giovanna Galli
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Progetto di rivitalizzazione del centro storico – Percorso culturale

Per percorso culturale intendiamo un itinerario che si snoda tra  edifici e spazi situati  lungo le vie del centro storico della nostra città in cui potrebbero trovare posto le più svariate forme d’arte come la danza, la pittura, la letteratura, la musica e tutta una serie di attività culturali in genere da sviluppare sia a livello amatoriale che  professionale, rivitalizzando così in maniera intelligente il cuore stesso di Fidenza.

Proprio per la sua complessità  (nel percorso culturale sono previsti anche alcuni musei) esso non si dovrebbe sviluppare in un unica soluzione  ma andrebbe diluito nel tempo sviluppando in primis  quelle parti di più facile realizzazione e rinviando quelle più complesse ad un secondo momento.

Il  percorso culturale dovrebbe snodarsi nel centro storico dove si potrebbero svolgere eventi culturali e feste temporanee e all’interno degli edifici pubblici posti lungo le vie e le piazze interessate anche eventi permanenti come mostre, musei od eventi culturali che adesso andremo ad analizzare uno ad uno.

I NEGOZI CULTURALI

All’interno del percorso culturale una parte molto importante verrebbe svolta  dai negozi culturali che altro non sono che una serie di locali attualmente sfitti che potrebbero essere utilizzati per mostre, convegni ed esposizioni temporanee allestite dalle varie associazioni di Fidenza e del suo comprensorio .

All’interno di tali negozi oltre allo spazio espositivo  dovrebbe essere  previsto uno spazio per conferenze con la possibilità per fotografi e cineoperatori di filmare o fare servizi, da inserire in rete ed in tutti i sistemi di divulgazione creando così pure un sistema pubblicitario in grado eventualmente di attrarre verso Fidenza turisti   provenienti da altri paesi come quelli che frequentano “Fidenza Outlet” e  “Fidenza shopping”.

I negozi culturali dovrebbero snodarsi  lungo le vie del centro storico in sinergia con altre due iniziative parallele come il Borgo del gusto ed i negozi della Via Francigena.

COLLEGIO DEI GESUITI

Se i negozi culturali in fondo sono spazi dedicati a conferenze ed esposizione temporanee vi sono degli edifici come il Palazzo dei Gesuiti che all’interno del percorso culturale sono adatti invece ad ospitare tutta una serie di eventi e manifestazioni a carattere permanente.

Il Collegio dei Gesuiti, assieme alla chiesa Gran Madre di Dio, è stato edificato  come unico complesso monumentale verso la fine del XVII° secolo dall’ordine ecclesiastico dei Gesuiti.

La  chiesa è rimasta inutilizzata per un lungo periodo e solo dagli anni venti del secolo scorso è tornata  a ricoprire il ruolo di luogo di culto.

La parte conventuale, dopo essere stata abbandonata dal medesimo ordine agli inizi dell’ottocento per volere napoleonico, nel corso degli anni è stata utilizzata per molteplici funzioni socio sanitarie .

Oggigiorno,  però,  le condizioni dell’edificio non sembrano idonee ad ospitare tali attività  e sono in corso diversi trasferimenti. I vani che si verrebbero così a liberare, adeguatamente ristrutturati,  potrebbero essere utilizzati a scopo culturale.

Tra le tante ipotesi che verranno fatte noi riteniamo che l’edificio, al primo piano,  potrebbe  ospitare la sede operativa ed amministrativa dell’Associazione europea della Via Francigena che in tal modo potrebbe disporre dello spazio che sicuramente merita per la sua alta  valenza culturale.

Accanto a questa, sempre al primo piano, si potrebbe ipotizzare la collocazione di un secondo ufficio turistico  (il primo rimarrebbe sempre in Piazza Duomo) dove il turista di passaggio potrebbe trovare tutte le informazioni utili sui luoghi da visitare, come punto di partenza per eventuali tour  cittadini guidati e come punto informativo per i servizi alla persona.

Sempre al primo piano si potrebbe creare anche un ostello del pellegrino che  pur rimanendo di proprietà pubblica potrebbe essere gestito da un privato. Il  turista dovrebbe poter pernottare pagando una modica cifra.

Al primo piano e nel seminterrato potrebbero essere sviluppate delle attività culturali come la biblioteca comunale che trasferita dal Palazzo delle Orsoline (che verrebbe usato come polo museale ) avrebbe a disposizione uno  spazio maggiore che potrebbe essere riempito dai libri degli scrittori fidentini nonché dai libri storici del comune di Fidenza.

Ma il vero fiore all’occhiello dell’intero edificio dovrebbe essere la realizzazione di  botteghe culturali nelle stanze che,  una volta sistemate, dovrebbero offrire ai fidentini degli spazi dove sviluppare le loro passioni artistiche (musica, danza, pittura,  cinema …) lasciando pure la possibilità di fare conferenze e manifestazioni  nonché corsi formativi.

Tale edificio  potrebbe essere utilizzato anche per altrettante attività importanti come ad esempio: la sede di tutte le associazioni di volontariato e culturali cittadine oppure la sede della Casa dei Servizi oppure della Casa della salute…

Certo è che se venisse usato a fini culturali il palazzo diventerebbe un importante punto di riferimento delle arti per la città.

CHIESA  DI  SAN MICHELE

Oltrepassando il Palazzo dei Gesuiti e dirigendosi verso Piazza Garibaldi ma rimanendo  sempre lungo via Berenini si incontra la vecchia chiesa di San  Michele.

L’edificio di culto, costruito nel XVI° secolo, venne eretto sulle spoglie di una precedente chiesa del 1300 costruita dai ghibellini della città in prossimità della porta orientale di Fidenza (allora Borgo San Donnino) quando questo era cinta da mura .

La bella chiesa in stile bramantesco,  sconsacrata dagli anni venti del XX°  secolo, viene attualmente utilizzata per esposizioni temporanee di vario genere. L’edificio potrebbe, comunque, essere   maggiormente valorizzato ospitando oltre alle iniziative che già si fanno anche  spettacoli di musica classica, di prosa e di lettura su poemi dell’età antica oppure, vista la grande valenza che ha per Fidenza la via Francigena anche poemi cavallereschi del Medioevo e del Rinascimento .

TEATRO MAGNANI

Proseguendo verso il centro uno dei punti più importanti dell’intero percorso culturale è rappresentato dal Teatro Magnani. Classico esempio di teatro ottocentesco per bellezza e pregio  rappresenta,  dopo la Cattedrale,  il secondo monumento cittadino, tanto che per la sua  somiglianza con il più noto teatro alla Scala di Milano in passato venne scelto per le sue scene d’interno .

Essendo uno dei pochi teatri ottocenteschi al mondo a possedere ancora la camera acustica lo si potrebbe valorizzare maggiormente facendolo diventare il perno su cui far ruotare tutto il progetto del percorso culturale, sia quello a breve termine che a quello a lungo termine, svolgendo al suo interno tutta una serie di spettacoli complessi e di una certa entità come la musica classica e lirica, le commedie teatrali e la prosa, le tragedie greche e il balletto classico nonché i concerti coristici .

A nostro parere per coordinare in modo organico ed efficace l’intero comparto dovrebbe essere nominato un Coordinatore artistico eletto dal comitato organizzatore di fiere ed eventi.

Accanto a questo,  seppur di più difficile attuazione,  vedremmo bene un  direttore artistico che  in accordo con il comitato culturale della città, potrebbe cercare la collaborazione con qualche teatro più rinomato per allestire spettacoli di primo ordine a costi più contenuti e per valorizzare ancor di più le compagnie teatrali del posto, ospitando proprio tra le mura del nostro teatro corsi professionali di teatro.

CHIESA  SAN GIORGIO

La chiesa di San Giorgio è un edificio storico di Fidenza che risale alla fine del 1600, inserito nel quadro del tessuto urbano che vide la nostra città sino alla soglia dell’età napoleonica essere un fiorente centro monastico.

L’edificio religioso posto nelle vicinanze di Piazza Gioberti dopo essere stato sconsacrato e chiuso per molti anni è stato ristrutturato circa quindici anni fa per essere utilizzato come lo è oggi a scopo culturale.

Anche questo come la chiesa di San Michele potrebbe essere usato per spettacoli classici di piccola entità .

PALAZZO CREMONINI E TORRE MEDIOEVALE

All’ interno del palazzo Cremonini  si trova l’ufficio turistico di Fidenza.

Questo edificio,  posto in Piazza Duomo,  lo si potrebbe potenziare maggiormente collocando al suo interno punti internet dove il turista o il semplice cittadino si potrebbero  collegare in rete con il mondo intero per svolgere ricerche su tutto ciò che concerne la via Francigena oltre che usarlo come punto di partenza per visite guidata alla cattedrale e agli altri monumenti della città.

Adiacente al palazzo  si trova la Torre Medioevale,  ultimo baluardo delle antiche mura cittadine di cui la torre svolgeva il ruolo di porta occidentale.

Al suo interno si potrebbero svolgere tutta una serie di iniziative culturali incentrate sulla storia di Fidenza e naturalmente sulla via Francigena.

PROGETTI A MEDIO TERMINE

Oltre alle voci appena elencate nel capitolo precedente, il percorso culturale si compone pure di alcune iniziative che per la loro complessità richiedono una maggiore attenzione se si vuole che si integrino alla perfezione con la parte di programma a breve termine.

POLO MUSEALE DELLE ORSOLINE

L’ex Convento delle Orsoline venne edificato agli inizi del XVIII secolo dalle suore orsoline dinanzi alla cinquecentesca chiesa di S. Michele

Come altri palazzi e chiese della nostra città nel corso degli anni l’edificio cambiò più volte destinazione d’uso tanto che ora non viene più usato come convento ma è sede della Biblioteca, di un paio di musei oltre che di alcuni appartamenti e dell’associazione culturale della Famiglia fidentina.

Partendo quindi da questo punto con una riorganizzazione logistica che prevede  il trasferimento della sede dell’associazione Famiglia Fidentina e della biblioteca comunale nel vicino palazzo dei gesuiti si potrebbe trasformare il Palazzo delle Orsoline in un polo museale dove ai già presenti musei della Paleontologia e del Risorgimento se ne potrebbero affiancare altri come quelli dei pittori ed artisti fidentini,  della musica  e della filatelica ma soprattutto quello che dovrebbe diventare un vero fiore all’occhiello dell’intero complesso:  il museo storico di Fidenza e del suo comprensorio.  In esso verrebbero esposti reperti dalla preistoria umana al medioevo compreso,  reperti attualmente ospitati negli scantinati del museo archeologico  nazionale di Parma.

Data l’ampia disponibilità di spazi si potrebbero creare altri musei quali ad esempio  esposizioni di:  caricature e disegni o di arte del vetro, tutti argomenti comunque che caratterizzano fortemente il nostro territorio .

A corollario di ciò poi  vi  sono anche due ambienti che, pur non avendo funzione espositive vere e proprie, consentirebbero di svolgere comunque attività attinenti a quelle svolte nel museo.

Il primo è  l’Auditorium che dovrebbe essere usato come sala conferenze e per tutta una serie di attività inerenti al polo museale.

Il secondo è la Corte interna che dovrebbe essere una vera piazza culturale, che potrebbe essere usata per spettacoli estivi  (come lo è adesso) e se completata con un bar interno posto nel piccolo edificio  nel cortile interno potrebbe fungere da polo catalizzatore per la parte orientale della città.

A queste attività se ne potrebbe  aggiungere un’altra:  quella di prevedere oltre a  un punto vendita dei  biglietti anche un piccolo negozio dove vendere riviste e supporti audiovisivi.

è chiaro, comunque, che vista la complessità della cosa va prevista,  come nel caso del Teatro Magnani l’individuazione di un responsabile museale che in accordo con il comitato culturale cittadino coordini l’intera attività museale così come avviene per altri musei italiani e stranieri.

CHIESA EX ORATORIO DON BOSCO

L’ex oratorio Don Bosco da poco venduto dalla diocesi ad un ente privato, nell’intenzione dello stesso dovrebbe diventare un palazzo di pregio dove dovrebbero trovare posto alcuni appartamenti.

Ricordiamo, però, che al suo interno si trova una chiesetta che come le chiese sconsacrate di San Michele e San Giorgio, una volta ristrutturata, potrebbe essere utilizzata per eventi culturali a basso impatto acustico

CINEMA CRISTALLO

Seppur all’interno dell’intero progetto del percorso culturale il Cinema Cristallo trova la sua collocazione nel capitolo delle opere da realizzare  a lungo termine.

La sua trasformazione ad auditorium sarebbe un tassello importantissimo dell’offerta culturale che la nostra città potrebbe dare se nel corso degli anni si riuscisse a realizzare in toto tutto il percorso culturale.

L’edificio di proprietà della curia cittadina per svariati anni svolse il ruolo di sala cinematografica ma da quando è stato chiuso pare che la proprietà sia intenzionata a venderlo. Per evitare che ciò avvenga  (quasi sicuramente lo comprerebbe un impresario per costruirci l’ ennesimo inutile palazzo)  il comune, in accordo con la diocesi, potrebbe trasformarlo in un auditorium  per ospitare tutta una serie di spettacoli musicali e teatrali che per svariati motivi non troverebbero posto  nel Teatro Magnani.

Oltre a questo poi, vista la mancanza di un vero e proprio cinema a Fidenza, lo si potrebbe recuperare come sala cinematografica normale oppure come cineforum dove possono essere proiettati film particolari ed impegnati che non trovano molto spazio  nei cinema multisala che sono molto di voga in questo momento .

Se  l’amministrazione e la diocesi avessero il coraggio di sviluppare tale idea per la nostra città sarebbe un notevole potenziamento della proposta culturale che Fidenza potrebbe offrire al territorio.

 PALAZZO ARZAGHI

L’ultimo punto da prendere in considerazione del percorso culturale è il palazzo Arzaghi.

L’edificio costruito come palazzo gentilizio nel 1500 attualmente è di proprietà di una società privata di cui sembra che non sappia cosa farsene .

Andando a presentare un buon progetto articolato un comune lungimirante potrebbe andare a reperire fondi per acquistare l’edificio che deve essere restaurato perché in condizioni pessime.

Una volta fatto questo si potrebbe trasformare il palazzo in un punto ricettivo e divulgativo della via Francigena  oppure come museo del pellegrino, andando così a chiudere in maniera adeguata l’intero percorso culturale cittadino

23 ottobre 2017
di Giovanna Galli
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Progetto di rivitalizzazione del centro storico – Il Borgo dei sapori

IL BORGO DEI SAPORI

PREMESSA

La nostra città si trova nel bel mezzo di un territorio costellato da una serie di aziende medio -piccole che operano nei più diversi settori dell’economia (da quello tecnologico alla meccanica,  dalla chimica all’elettronica passando per i servizi fino ad arrivare al tessile).

Nessuno di loro,  però,  pur essendo importante per lo sviluppo economico della città  ha caratterizzato così significativamente il nostro territorio come quello dell’agroalimentare e tutto ciò che gli ruota attorno.

A Fidenza e nel suo comprensorio  di 13 comuni vi operano una miriade di aziende agricole che producono materie prime (ortofrutticole,  casearie e carni da macello),  che attraverso una sapiente tradizione millenaria di lavorazione e trasformazione danno vita a prodotti agricoli (prosciutto crudo, parmigiano reggiano, culatello) che sono conosciuti nel mondo come delle vere e proprie eccellenze italiane.

Oggi, però, in conseguenza del perdurare della crisi economica mondiale scoppiata nel 2008 e del crollo del prezzo del prodotto agricolo operato dalle multinazionali dell’alimentare, la stragrande maggioranza di queste aziende  sta lavorando in perdita.

In questi anni sono, comunque, tante quelle che, nel tentativo di uscire dalla crisi, pur con mille difficoltà, hanno intrapreso un processo di trasformazione che le ha portate ad abbandonare un tipo di agricoltura intensiva per un agricoltura biologica a km 0.

Per il consumatore questo ha comportato una riduzione della filiera alimentare con il conseguente ritorno ad un agricoltura di stagione. Si tratta di un percorso che predilige la qualità alla quantità, a  differenza di quello richiesto dall’industria che mira al massimo profitto.

Il ritorno ad una agricoltura di stagione ha premiato le aziende agricole che hanno saputo trasformarsi che oltre ad un certo miglioramento della loro situazione economica hanno creato  nuove opportunità lavorative per giovani e meno giovani, cosa  che in tempi come questi è sicuramente un fattore positivo per tutto il territorio.

IL BORGO DEI SAPORI

Oltre all’agricoltura e al mondo del lavoro anche le attività commerciali del centro storico di Fidenza hanno fortemente risentito della crisi economica globale di questi anni. Le vie e le piazze del centro cittadino sono sempre meno frequentate con la conseguente  riduzione dei guadagni.

Una situazione che pare non migliori di molto neppure in occasione di fiere ed eventi quando aumentano le presenze.

Continuare a lamentarsi e basta è inutile, è solo un fasciarsi la testa di fronte al problema,   continuare a dare la colpa della crisi del commercio locale al moltiplicarsi dei supermercati (che  sono effettivamente troppi) e ai più rinomati “Fidenza outlet” e “Fidenza shopping” non serve, è solo un modo di piangersi addosso.

È indispensabile fare un cambio di passo. Preso atto che queste realtà ormai ci sono e che attirano molta gente fuori dal centro urbano ragionando   in un ottica più strategica potrebbero  trasformarsi in  un’opportunità per  far arrivare a Fidenza parte di questi visitatori.

Se vogliamo che le persone nel loro tempo libero possano sviluppare la passione per la nostra città, accanto al percorso culturale della via Francigena si potrebbe dar vita a quello che potremmo chiamare “Il Borgo del  gusto”.

Per realizzarlo non è necessario stravolgere il centro storico ma si potrebbero occupare alcuni dei vani commerciali vuoti.  In questo modo le vie diventerebbero più attraenti per gli eventuali visitatori che oltre ai nostri monumenti potrebbero conoscere i negozi del gusto dove trovare cibi buoni e genuini prodotti dalle nostre terre.

A questo punto ci pare giusto ricordare che Fidenza, fin dalla sua fondazione avvenuta ad opera dei Romani agli inizi del II° secolo a.c.  (175 – 170 a.c.) , ebbe una spiccata impronta commerciale che nel corso dei secoli la trasformò  in un prosperoso piccolo centro urbano.

Tale caratteristica   la si può riscontrare  anche oggi osservando  la conformazione degli edifici delle vie del centro dove nei piani superiori troviamo locazioni ad uso civile a cui fanno da contraltare vani commerciali nel piano terra andando così  a formare “di fatto” un centro commerciale naturale.

Tutte le proposte contenute nel nostro progetto (e questa del Borgo del  gusto in particolare), hanno le potenzialità per poter attrarre verso il centro storico di Fidenza parte di quei visitatori  che annualmente frequentano “Fidenza Outlet” e “Fidenza Shopping”, dando l’opportunità ad una platea ampia di poter conoscere meglio ciò che la nostra città ed il suo comprensorio offre.

E’ chiaro, però,  che tutto questo avviene solo se c’è la collaborazione di tutte le forze vitali di Fidenza oltre ad un forte impegno della sua amministrazione.

Il “Borgo del  gusto”  operativamente dovrebbe partire col  coinvolgimento di  quegli agricoltori locali che in questi anni hanno imboccato un percorso di  ritorno ad una agricoltura tradizionale di stagione con l’intento di  implementare i negozi del centro.

E, infine, per chiudere il cerchio, riteniamo che in un’ottica più ampia, nel percorso dei negozi del gusto potrebbe trovar casa anche la cucina etnica.

All’interno dei vari negozi del gusto dovrebbe esserci la possibilità di  fare conferenze e presentazioni dei vari prodotti e magari, in collaborazione con i vari ristoranti della zona, organizzare cene a tema nelle vie di Fidenza con gli stessi prodotti esposti e venduti all’interno dei negozi del gusto.

Ma quali vie del nostro centro storico potrebbero essere coinvolte? Sicuramente via Berenini e via Cavour, le varie piazze e via Gramsci, oltre a tutti quei luoghi che ben si adatterebbero al progetto.

è  chiaro che dinanzi ad un progetto così complesso come questo è auspicabile il coinvolgimento di tutti quei negozi alimentari del centro storico che già operano nel settore del biologico a km 0 o che stanno cominciando a farlo.

Sarebbe, anche, auspicabile il coinvolgimento delle scuole cittadine per inserire all’interno della progettazione scolastica di educazione alimentare anche il nostro percorso che si colloca in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio.

E proprio a tal proposito auspichiamo una collaborazione fattiva tra l’Istituto alberghiero di Salsomaggiore Terme e la Facoltà di Alimentazione dell’Università di Parma, . due importanti realtà nell’agro-alimentare.

Tornando al  “Borgo del  gusto”  non possiamo, ovviamente, trascurare è l’aspetto logistico.

Per migliorare l’orientamento del turista  prendendo come punto di partenza la piazza della stazione si potrebbero ipotizzare vari itinerari, segnalati con colori diversi.

A puro titolo esemplificativo  si potrebbero utilizzare questi colori:

ROSSO          (cucina e prodotti locali)

VERDE         (cucina e prodotti dell’Emilia Romagna)

MARRONE  (cucina e prodotti di altre regioni italiane)

GIALLO       (cucina e prodotti etnici)

Il Borgo del  gusto potrà avere successo solo se l’amministrazione  saprà  cogliere l’enorme potenzialità di questo progetto e se si riuscirà a creare una sinergia con le altre iniziative del centro.  Se  così non sarà ogni progetto sarà  destinato al fallimento.

CONCLUSIONI

Questo progetto deve essere solo la base di partenza e ben vengano altre idee che siano in grado di valorizzare Fidenza e il suo comprensorio in un piano che non preveda lo stravolgimento del suo tessuto urbano ma che vada verso la valorizzazione dell’esistente senza costi eccessivi.

Pur non volendo demonizzare la grande distribuzione e l’agricoltura intensiva noi riteniamo che il ritorno ad una agricoltura di stagione e di qualità potrebbe dare prodotti che se venduti all’interno del  Borgo del  gusto contribuirebbero a rivitalizzare il centro storico.

15 ottobre 2017
di Giovanna Galli
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I partiti non vogliono discutere il nostro documento sul centro storico in consiglio comunale. Perché? Non ci è dato di saperlo.

Il 22 giugno nel corso di un incontro pubblico all’ex Macello abbiamo presentato il nostro documento sul recupero del centro storico.

Si tratta di un progetto piuttosto impegnativo su cui stiamo lavorando da mesi e che abbiamo presentato a diverse persone che ci hanno incoraggiato a continuare.

All’ inizio di luglio abbiamo scritto al Sindaco e al presidente del Consiglio comunale Tosi  per chiedere ai capigruppo di poter presentare il documento nel corso di una seduta del consiglio.

La cosa che più dispiace in questa circostanza è il prendere atto  del menefreghismo dei  nostri amministratori:  la domanda è stata protocollata  nei primi giorni di luglio ed è stata analizzata nella prima settimana di settembre.  Da alcuni dei presenti abbiamo appreso che la nostra richiesta è stata analizzata e respinta ma a più di un mese nessuno si è preso la briga di dirci ufficialmente le decisioni prese. Avevamo già contattato diversi assessori e consiglieri e tutti sembravano interessati. Stanchi delle continue polemiche che ogni giorno  riempiono le pagine dei quotidiani abbiamo deciso di impegnarci su un progetto unificante, lontano dalla politica delle divisioni di  partito.

Sinceramente speravamo in una risposta che ci spiegasse le ragioni del rifiuto a parlarne. Il silenzio del Sindaco non ci ha meravigliati  più di tanto perché lui è apparso da subito poco interessato, per lui Fidenza è soprattutto quella collocata nella zona attorno all’autostrada.

Ci ha invece deluso il presidente del consiglio Tosi perché l’avevamo contattato in via anticipata e ci aveva fornito le indicazioni sul come fare la domanda ai capigruppo e ci aveva incoraggiato a continuare.

È,   comunque triste vedere come vengono trattati i cittadini che dimostrano di aver voglia di fare.

Noi, comunque, non ci arrenderemo, continueremo la nostra opera e creeremo gruppi di lavoro sui vari temi.

Al fine di fornire ai cittadini interessati le opportune informazioni pubblicheremo il documento integrale.

Chi fosse interessato a collaborare potrà contattarci all’indirizzo mail info@primaverafidentina.it oppure tramite la nostra pagina su Facebook o tramite twitter.

Primavera Fidentina

Giovanna Galli

26 giugno 2017
di Giovanna Galli
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Primavera fidentina ha gettato un seme per la rivitalizzazione del centro storico e chiederà un consiglio comunale straordinario

Il centro storico di Fidenza è spento, la crisi  si è fatta sentire anche nella nostra città, le attività economiche sono ancora in difficoltà e tanti negozi sono stati costretti a chiudere  i battenti.

Il gruppo civico Primavera Fidentina  ritiene però che non sia giusto continuare a piangersi addosso perché la nostra città ha le risorse per potercela fare: ha insediamenti agricoli e punti di ristorazione di valore,  edifici e monumenti artistici importanti oltre ad essere un’importante tappa della Via Francigena.

L’unico modo per riuscire a contrastare il declino è quello di mettere a sistema queste risorse  facendo in modo che tutto funzioni in sincronia.

Il gruppo, che da mesi sta lavorando attorno a questi temi, ha presentato  pubblicamente un  progetto che sviluppa una breve analisi della situazione e  suggerisce alcune proposte. Tutto è da ritenersi una bozza di lavoro perché l’unico modo per far ripartire il  nostro centro storico è poter contare sulla collaborazione dei cittadini. Per ottenere un risultato dobbiamo lavorare tutti insieme, indipendentemente dalle diverse idee politiche. Il gruppo, consapevole di questo, ha fatto un appello affinché altri si uniscano al progetto  per attivare tavoli di lavoro, aperti ai contributi di tutti in una vera e propria democrazia partecipata.

 

Lo scorso giovedì 22 giugno nei locali dell’ex Macello, davanti ad un pubblico attento e interessato, abbiamo sintetizzato i punti salienti del progetto: il Borgo del gusto, la Cultura, il Turismo e la Via Francigena, le Manifestazioni e  il Commercio. Abbiamo evidenziato, però,  anche le carenze quali: la mancanza di proposte che coinvolgano il volontariato e soprattutto l’assenza di un discorso relativo all’urbanistica del centro. Sono pagine che andranno costruite insieme ai cittadini che si renderanno disponibili a collaborare.

Molto gradita è stata la presenza dell’Amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Andrea Massari, dall’Assessore Maria Pia Bariggi e dal Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Tosi. Tutti hanno espresso un  giudizio positivo sull’iniziativa di Primavera fidentina in quanto è apprezzabile  trovare un gruppo di persone che  con tenacia si sono  incontrate per pensare alla città.

Giudizio positivo per  l’iniziativa è stato espresso anche dall’ex Assessore ai Servizi sociali  Marilena Pinazzini di Rete civica che ha invitato a non demordere ma a continuare a cercare il consenso dei cittadini. Ha, inoltre, sottolineato il fatto che questo progetto è in un certo senso complementare a quello che stanno portando avanti nel suo gruppo in cui stanno affrontando  il tema dell’urbanizzazione e della partecipazione.

Anche per Ambrogio Ponzi è da ritenersi lodevole il tentativo fatto anche se, a suo parere, il progetto va condensato. Fidenza culturalmente è assai povera perché non coltiva di sé memoria e storia e se si esclude il Duomo non presenta altre occasioni di interesse primario rispetto ad altre città.

Il dibattito che ne è seguito è stato particolarmente partecipato e  interessante e ha offerto importanti spunti di riflessione.

Questo incontro è stato solo il punto di partenza di un progetto che deve coinvolgere buona parte della città. Solo se tutte le forze economiche, politiche e sociali si metteranno insieme si potrà riuscire.

Di fatto si è gettato un seme per la rivitalizzazione del centro storico e per valutarne la consistenza si è deciso di chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario. Servirà a dare una veste ufficiale al progetto e sarà l’occasione per verificarne la fattibilità.

17 giugno 2017
di Giovanna Galli
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Rivitalizzare il centro storico: tutti insieme si può

Il nostro gruppo è da tempo impegnato nella messa a punto di un progetto senz’altro ambizioso: la rivitalizzazione del centro storico.
La nostra Amministrazione ha spesso gli occhi rivolti verso la zona attorno al casello autostradale, zona ricca, in continua espansione, sede di centri commerciali importanti capaci di richiamare milioni di visitatori provenienti da fuori.
Non vogliamo perderci in inutili polemiche ma vogliamo spostare l’attenzione sul centro storico, il cuore della nostra città.
Nonostante gli sforzi che vengono fatti Fidenza è senz’altro una città in crisi: vendite scarse, negozi sfitti e pochi posti di lavoro.
Anche qui la crisi economica è pesante e non si vedono miglioramenti significativi in particolare nel commercio e nell’artigianato.
Ci siamo interrogati sul da farsi. Abbiamo capito che come gruppo civico, peraltro non rappresentato in Consiglio comunale, abbiamo di fatto poche chances e la polemica continua sinceramente non ci interessa. A nostro avviso c’è un solo modo per ottenere un risultato ed è quello di lavorare tutti insieme, indipendentemente dalle diverse idee politiche. E il nostro gruppo, al proposito, proprio per come è formato sembra avere le carte in regola per farlo. Ed è proprio per questo che all’inizio non abbiamo voluto coinvolgere i partiti.
Dopo aver avvicinato un centinaio di persone, in una sorta di “porta a porta”, abbiamo deciso che sia arrivato il momento di confrontarci pubblicamente per verificare se il progetto verrà condiviso dai nostri concittadini.
Abbiamo organizzato un incontro pubblico per il 22 giugno p.v. alle ore 21.00 presso l’ex Macello. In quella occasione dopo una breve presentazione del progetto, integrato dalle tante proposte che ci sono pervenute, lasceremo spazio al dibattito che speriamo sia vivace e partecipato.
Abbiamo invitato l’amministrazione, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, le associazioni di volontariato e tanti cittadini che hanno espresso interesse per il progetto.
Noi auspichiamo che l’incontro pubblico del 22 diventi il punto di partenza di un progetto che coinvolga tutta la città. Solo se tutte le forze economiche, politiche e sociali si metteranno insieme ci si potrà riuscire.
Siamo consapevoli che il periodo non è dei migliori, molti sono già in vacanza e in estate non viene nessuna voglia di partecipare ad assemblee pubbliche. Abbiamo deciso di rischiare e confidiamo nella presenza di tanti.
Smettiamola di continuare a lamentarci e mettiamoci a lavorare tutti insieme.
Giovanna Galli

25 marzo 2017
di Giovanna Galli
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Primavera Fidentina sta lavorando ad un progetto di rivitalizzazione del centro storico e chiede la collaborazione di tutti

Sono mesi che stiamo lavorando attorno ad un progetto di rivitalizzazione del centro storico.

L’idea ci è venuta osservando la nostra città che ci sembra sempre più spenta, rassegnata alla grave crisi economica che investe da anni il mondo occidentale: l’economia non gira, il commercio è in difficoltà, tanti negozi chiudono e il centro si spopola trasformandosi in una sorta di città dormitorio.

Molti attribuiscono la responsabilità di tutto questo all’esistenza di grandi centri commerciali come l’Outlet e Fidenza Shopping e anziché contrastare questa tendenza si lasciano andare senza reagire.

Noi siamo  convinti che non abbia alcun senso opporsi a questi cambiamenti, i piccoli paesi come il nostro non hanno alcuna possibilità di opporsi a queste trasformazioni. Occorre invertire la rotta e trasformare le problematicità  in opportunità. Outlet e Fidenza Shopping per esempio attirano migliaia di persone e riuscire ad intercettarne una seppur minima percentuale di visitatori  sarebbe un grosso risultato.

Noi abbiamo fatto alcune riflessioni. L’economia va nella direzione delle  grandi società imprenditoriali e le sole forze locali non  hanno l’energia per  invertire la rotta. Saremmo folli se pensassimo di riuscire a frenare questo trend.

Detto questo, però, pensiamo che non sarebbe  giusto rinunciare e abbiamo pensato ad un progetto per rivitalizzare il centro storico, centro storico  che deve essere il cuore pulsante della città.

Stanchi del continuo battibeccare tra la maggioranza e l’opposizione ci siamo tirati su le maniche e ci siamo messi a lavorare attorno a questo progetto con l’obbiettivo di lavorare “per” e non “contro”.

Noi pensiamo che c’è solo un modo per riuscire ed è quello di far sì che tutte le componenti della società si mettano ad agire tutte insieme in modo coordinato. Un’agricoltura sana con prodotti non contaminati dalla chimica, con allevamenti alimentati come si faceva una volta. Una ristorazione di qualità inserita in un contesto urbano rispettoso delle bellezze monumentali che abbiamo. Un’attività culturale viva, in grado di valorizzare la città.

Siamo consapevoli di voler mettere in atto un progetto ambizioso. Sarà  un’impresa molto complessa che potrà riuscire solo se tutte le forze economiche, politiche e sociali collaboreranno.

Le associazioni di categoria devono essere collaborative e disposte a lavorare insieme, i partiti politici devono essere capaci di rinunciare ai propri personalismi e disposti a lavorare per il bene della città.

L’amministrazione  comunale dovrebbe essere il punto di coordinamento delle attività,

Un ruolo importante dovrà essere svolto dalle tante associazioni di volontariato presenti in città

Servono idee, passione e impegno collettivo.

Noi non abbiamo la pretesa   di dire cose straordinarie anche perché  Fidenza oggi non è al punto zero e molte cose sono state fatte.

Noi desideriamo solo portare il nostro modesto contributo convinti come siamo che sia importante poter contare sul contributo di tutti. Vogliamo confrontare le nostre idee con tutte le forze politiche e sociali del territorio per verificarne la validità.

Abbiamo consegnato il nostro documento a tante persone  che ci hanno fatto l’onore di leggerlo e di inviarci i loro contributi.

Si tratta di un documento che è ancora in bozza, che ogni giorno può arricchirsi con il contributo di tutti.  Abbiamo già contattato un centinaio di concittadini ma abbiamo intenzione a continuare il nostro impegno di ascolto..

A breve organizzeremo un incontro pubblico in cui spiegare il nostro progetto. La nostra intenzione è quella di organizzare tavoli di lavoro, laboratori di idee. Ci sarà spazio per tutti: associazioni culturali, sportive, di volontariato.

È chiaro che le nostre sono solo proposte, una serie di idee da offrire alla nostra città, convinti come siamo che un buon progetto oltre a migliorare il benessere della società ha ottime possibilità di apportare ricadute economiche positive per Fidenza ed il suo comprensorio.

Primavera Fidentina

20 marzo 2017
di Giovanna Galli
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Primavera Fidentina ringrazia il vescovo Mons. Carlo Mazza per il suo operato nella Diocesi fidentina

E’ di questi giorni la notizia che  Papa Francesco ha nominato il 35° vescovo di Fidenza. Sarà Don Ovidio Vezzoli, appartenente alla Diocesi di Brescia.

Lo ha comunicato lo scorso 17 marzo l’attuale vescovo Monsignore Carlo Mazza nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel Palazzo Vescovile di Fidenza.

L’insediamento del nuovo vescovo avverrà a metà luglio e nel frattempo toccherà al vescovo attuale, nominato Amministratore apostolico della chiesa di Fidenza,  garantire il governo della Diocesi locale.

Ci congratuliamo per la nuova nomina, siamo convinti che Don Vezzoli saprà guidare magistralmente la nostra Diocesi  ma, nel frattempo, desideriamo  esprimere a Mons. Carlo Mazza tutta la nostra gratitudine per il grande lavoro svolto.

Recentemente si è reso disponibile ad ascoltarci e ci ha ricevuto in vescovado dimostrando di possedere un’ottima conoscenza del territorio accompagnata da un’autentica visione lungimirante .

Parlare con lui è stato davvero utile e piacevole e lo ringraziamo per la disponibilità dimostrata.