Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

8 giugno 2018
di Giovanna Galli
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Fidenza per i bambini nel mondo: un’Associazione che organizza eventi per raccogliere fondi per grandi progetti

Fidenza per i bambini nel mondo è un’associazione di volontariato che si occupa dei problemi dell’infanzia in difficoltà in tanti paesi sparsi per il mondo. E’ stata fondata nel 2001 da un gruppo di persone, alcune delle quali avevano vissuto esperienze di lavoro e di volontariato in paesi del terzo mondo (India, Africa, Brasile).

La cosa che da subito mi ha colpito di questa associazione è la serietà: viene individuato un progetto, di solito biennale, e vengono messe in atto tutte le  iniziative utili per concretizzarlo. Grazie alla conoscenza di personaggi famosi dello spettacolo e alla loro disponibilità vengono organizzati eventi il cui ricavato viene utilizzato per realizzarli.

Presidente dell’Associazione è il Dott. Mario Albi che la rappresenta dal momento della sua nascita.

Lo incontro insieme alla moglie Rita Ferrari  e alla vicepresidente del gruppo, la scrittrice Laura Gambazza.

Gli chiedo subito come mai ha pensato a creare questa associazione.

“Io sono tecnico di Radiologia e per diversi anni ho lavorato presso strutture operanti in paesi del terzo mondo in Africa e Sud America per conto del Ministero Affari Esteri Reparto Sanità. Quando mia moglie è rimasta incinta del mio terzo  figlio ho pensato che non aveva senso che io mi allontanassi da casa per tanti mesi. Nel corso delle mie trasferte avevo incontrato tante situazioni di povertà e di bisogno e ho pensato di dedicarmi ad un volontariato specifico . Insieme ad alcune persone che come me avevano voglia di impegnarsi  ed avevano maturato esperienze nei paesi in via di sviluppo, abbiamo deciso di mettere a frutto la nostra esperienza”.

“Grazie ad alcuni amici professionisti dello spettacolo ,ci siamo avvicinati al mondo di Zelig e abbiamo conosciuto molti comici che ci hanno concesso la loro disponibilità. Ale e Franz; Pucci, Brignano, Leonardo Manera e tanti altri Nostra testimonial ufficiale è stata per anni Asia Argento ”.

“mentre ora lo è l’attrice Debora Villa.”

Oggi le cose diventano sempre più complicate, la raccolta di fondi deve rispettare regole burocratiche onerose togliendoti spesso il tempo ad altre attività. Di conseguenza nel 2018 abbiamo deciso di unirci ad altre due associazioni serie, che da anni operano nel volontariato: Orizzonti Nuovi e L’Altramarea che seguirà tutta la parte relativa agli aspetti economici. “

“In questi 17 anni non si contano i progetti realizzati in diverse parti del mondo Ne cito solo alcuni. Due interventi in Etiopia: uno è il mantenimento della scuola elementare di Mekenissa ad Adis Abeba e l’altro consiste in tanti piccoli prestiti alle donne della cooperativa femminile di Basaqu per iniziare in proprio piccole attività”.

“Per quanto riguarda le scelte dei progetti da portare avanti l’Associazione ha deciso di non muoversi a caso ma come metodo ha adottato  di dare la preferenza a quelle situazioni in cui è possibile avere in loco le persone di fiducia che possano seguire l’andamento delle cose. Ad esempio, qualche anno fa, contando sul fatto di poterci avvalere della supervisione del missionario comboniano di Fidenza Carlo Torri abbiamo provveduto ad inviare farmaci e materiale ostetrico-ginecologico  all’ospedale S. Marie Lacor di Gulu in Uganda”.

“Grazie alla presenza del missionario fidentino Padre Filippo Aliani che vive oggi in Georgia ma che è stato a  Sighet in Romania dal 2004 fino a pochi anni fa, abbiamo realizzato il progetto “La casa per tutti”. Si è trattato  di un programma molto impegnativo che ha visto l’utilizzo di una ex centrale termica per la realizzazione di dodici appartamenti destinati ai minori che divenuti maggiorenni hanno lasciare l’orfanotrofio cittadino”.

“Nel 2017, dopo due anni di impegno e dedizione abbiamo  concluso la ristrutturazione intera dell’orfanotrofio di Buenaventura (Colombia). Il progetto era nato verso la fine del 2014 per rispondere ad una richiesta che ci veniva dalla nostra associata Mariory Barbaro, una ragazza colombiana che aveva vissuto cinque anni in quella struttura prima di essere adottata da una coppia di fidentini. Utilizzando mano d’opera locale abbiamo realizzato il completamento della cucina, del dormitorio, dei bagni e della lavanderia. La struttura ospita 56 bambini residenti oltre ad altri 150 esterni che frequentano le scuole elementari e medie. L’intervento è costato solo 25.000 euro ma siamo riusciti a realizzarlo solo grazie al basso costo della manodopera locale. In tale circostanza abbiamo anche lanciato una campagna di adozione a distanza che ha avuto molto successo”.

“Dopo tre anni di intensa attività abbiamo concluso il progetto della scuola Thoo Meer Hee Geer Ner situata nel villaggio di Mae Sot  nel Nord della Tailandia a pochi chilometri dal confine con il Myanmar. E’ stato un progetto nato grazie alla collaborazione iniziale con la Chiesi Foundation diretta dalla Dr.ssa Maria Paola Chiesi. Abbiamo sostenuto interamente per tre anni una scuola frequentata da 166 bambini, una delle poche scuole dotata di una mensa che ha distribuito a tutti pasti a mezzogiorno e merenda serale.“

“Siamo intervenuti – continua – quando la scuola stava per chiudere per mancanza di mezzi. Abbiamo pagato regolarmente i salari degli insegnanti e della direttrice della scuola spendendo complessivamente 28.000 euro. Attualmente sono state individuate altre forme di finanziamento che consentono la continuità didattica e di sussistenza della scuola”.

“Va anche aggiunto che contemporaneamente a questi progetti  continuiamo a fare la spesa mensile per molte famiglie indigenti del nostro territorio. Abbiamo acquistato un pulmino-bus  a nove posti per l’Associazione Bambini ed Autismo di Fidenza e quest’anno stiamo raccogliendo fondi per regalare loro un’automobile”.

“Inoltre per il terzo anno consecutivo insieme ad un’altra associazione abbiamo contribuito al premio in memoria del defunto Dott. Claudio Carosino che ha prevede l’assegnazione di due borse di studio a studenti in Medicina particolarmente meritevoli che oltre a un curriculum di grande rispetto si sono impegnati in attività di volontariato”.

Attualmente sono in atto i seguenti progetti:

  1. Il completamento di una scuola media e centro di avviamento e formazione al lavoro ad Ambosita nel Madagascar
  2. La realizzazione nella città di Camerino di un parco giochi cittadino pensato anche per bambini disabili per una spesa prevista di circa  oltre 25.000 euro.

Come fidentini siamo orgogliosi di questa Associazione e ci auguriamo che i cittadini continuino a sostenerla partecipando alle diverse iniziative messe in campo.

Per chi volesse è possibile donare il 5x Mille utilizzando il codice 92082450344.

Giovanna Galli

Primavera Fidentina

4 giugno 2018
di Giovanna Galli
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L’azienda agricola Pederzani, un autentico fiore all’occhiello del nostro territorio. Semina, raccolta, macinazione, conservazione e vendita viene fatto tutto in azienda per garantire la qualità del prodotto.

All’interno del progetto di rivitalizzazione del centro storico siamo andati a visitare l’Azienda agricola Pederzani, un autentico gioiello della nostra zona.

E’ situata a Pieve Cusignano a circa dieci chilometri da Fidenza. E’ inserita in uno splendido panorama collinare completamente circondata dal verde.

E’ un’azienda a conduzione familiare in cui vi operano Fabio, Ezio e Gilberto, due fratelli e un nipote, accomunati dalla stessa passione per un’agricoltura sana,  come quella di una volta.

E’ una delle prime aziende biologiche del nostro territorio: ha ottenuto la certificazione già nel lontano 1998.

La coltivazione principale è il frumento seguita dal farro e dal granoturco.

La scelta delle sementi è determinante: avviene in azienda e viene fatta in modo molto accurato guardando bene di scegliere quelle più resistenti alle malattie e più adatte alla lavorazione. “La selezione dev’essere perfetta perché va ricordato noi non utilizziamo né fertilizzanti né diserbanti chimici”.

La granella di cereali viene pulita minuziosamente e poi viene macinata nel mulino aziendale per essere poi confezionata”.

La macinazione avviene tramite il mulino a pietra, senza umidificazione della granella. “Per accontentare tutti i gusti produciamo tredici tipi di farine diverse oltre a sette tipi di gallette. Tra i nostri prodotti annoveriamo: farine di grano tenero (integrale, rustica e fine), farine di grado duro antico, farine di farro, farine di orzo, farine di granoturco, oltre a farro e orzo in chicchi  e gallette con germe”.

Noi realizziamo così una filiera corta completa del prodotto: partiamo dalla coltivazione per poi passare alla trasformazione al confezionamento e alla vendita direttamente in azienda”.

L’energia che serve a far funzionare il tutto viene prodotta da un generatore fotovoltaico.

Il 60% dei prodotti viene venduto direttamente in azienda mentre il restante 40% viene venduto a pizzerie e ristoranti o a negozi interessati o gruppi di acquisto solidale (GAS) ma MAI nei supermercati.

Il punto vendite aziendale è aperto tutti i giorni  dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00. Nei mesi estivi solo nei giorni giovedì, venerdì e sabato.

 “Per quanto riguarda la promozione dei nostri prodotti a Internet noi preferiamo il rapporto diretto con le persone. “

Noi stiamo lavorando ad un progetto che prevede la rivitalizzazione del centro.  Lei sarebbe disposto a vendere i suoi prodotti in un negozio del centro?

A Fidenza gli affitti sono impressionanti. Io non ho mai pensato ad aprire un negozio. Io credo molto nel passaparola, io do un consiglio a te e tu ne dai uno a me. Anziché un negozio io avrei incentivato di più l’Outlet come punto di passaggio di migliaia di acquirenti”.

A taI proposito il Comune dovrebbe pubblicare l’elenco delle aziende locali.  E’ inutile che ci si monti la testa con l’estero, il 70% viene prodotto in loco. Pensare a consegne tramite il corriere è molto problematico perché spesso l’imballaggio della merce viene deteriorato”.

Noi facciamo una produzione che va dal campo al compratore. Abbiamo capito i nostri limiti e vogliamo continuare con  prodotto esclusivamente nostro. Preferiamo conservare il prodotto in azienda perché lo vogliamo controllare.. La macinazione a pietra fra l’altro richiede molto più tempo

Anche il prezzo – aggiunge .- vogliamo che sia il nostro.”

Per quanto riguarda la clientela noi puntiamo alla vendita famiglia per famiglia. Carichiamo un camioncino con i pacchi ordinati e andiamo nelle famiglie che ce li hanno ordinati. Noi abbiamo un prodotto povero e occorre fare attenzione”.

Ci tengo a dire che noi non abbiamo mai preso un contributo. Nella nostra zona c’è solo il prosciutto crudo e il parmigiano reggiano il resto non conta  niente”.

A proposito delle iniziative su Campagna amica esprime alcune perplessità più che condivisibili “Il Comune – dice – ha dato l’appalto alla Coldiretti e permette di partecipare solo i suoi associati. Un Comune, di qualunque colore politico, dovrebbe dire al primo posto ci sono i miei e offrire la possibilità di partecipare a tutti”.

Il Comune dovrebbe favorire i nostri prodotti. Non parlo tanto per me che ho tanto lavoro e non so più dove prendere ma per altri che ne avrebbero una certa utilità.”

Sono parole più che condivisibili perché va detto che l’esistenza di aziende come questa di Pederzani è un grande valore per la nostra città e va fatto tutto lo  sforzo possibile per aiutarla. E’ un’azienda che ha fatto la scelta intelligente di rimanere così, di non crescere troppo per non correre il rischio di perdere qualità.

La maggior parte degli imprenditori punta al profitto e trovare un’azienda che punta soprattutto alla qualità per la nostra città rappresenta un autentico valore da salvaguardare.

Ringraziamo Fabio Pederzani per la disponibilità dimostrata dedicandoci un po’ di quel tempo che per lui è davvero prezioso.

L’azienda è su internet al sito www.biopederzani.it. Il suo indirizzo di posta elettronica è: info@biopederzani.it.

Primavera Fidentina

Franco Dodi    Giovanna Galli

18 maggio 2018
di Giovanna Galli
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Domani tutti al Palazzetto dello Sport per “Gli Sfidabili” ideato e organizzato dall’Associazione “Terzo Tempo con Lorenzo”

Voglio ricordare a tutti che domani alle 15.30 al Palazzetto dello Sport di Fidenza si svolgerà la manifestazione sportiva “Gli sfidabili”.  E’ un evento voluto, ideato e organizzato dall’Associazione Terzo Tempo con Lorenzo che ancora una volta ci da una grande lezione di vita. Il messaggio che rappresenta il filo conduttore di tutta la manifestazione è che lo sport è per tutti.

Dalle ore 14.30  sarà possibile iscriversi ai giochi che si svolgeranno dalle 17.30 alle 19. Gli sport-giochi previsti sono i seguenti: tiro a segno in carrozzina, basket in carrozzina, hand bike, tiro a segno con l’arco, slot machine, pattinaggio in carrozzina e dance ability.

“Tutti in gioco” è il succo dell’iniziativa ma è anche il nome di una sfida che è stata lanciata alle classi elementari e medie della nostra città: inventare un gioco che può essere giocabile anche da ragazzi disabili.

Sono 31 le classi che hanno aderito all’iniziativa  e tra queste ne verranno premiate sei, tre delle elementari e tre delle medie.

Poi alle 19 come in tutte le manifestazioni di Terzo Tempo si finisce tutti insieme in allegria con musica e tanta buona tavola.

Durante la manifestazione è prevista anche l’esibizione della Banda fidentina.

Sana competizione, gioco, allegria e felice convivialità non mancheranno.  Vi aspettiamo tutti.

Giovanna Galli

12 maggio 2018
di Giovanna Galli
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Un Consiglio comunale sulla Sanità fidentina che di straordinario aveva ben poco

Giovedì 3 maggio ’18 si è tenuta una seduta straordinaria del Consiglio comunale voluta dai gruppi di opposizione. Oggi a distanza di una settimana sarebbe interessante sapere se i richiedenti sono soddisfatti di quell’ incontro. Di straordinario, anzi di “epocale”, parafrasando le parole del consigliere Giuseppe Comerci (FI) c’era ben poco perché i temi trattati gira e rigira sono sempre gli stessi.

In questo clima di campagna elettorale perenne parlare di Sanità fa audience, porta voti. I cittadini hanno disertato l’aula. Tra il pubblico c’erano solo i rappresentanti della stampa e la direzione dell’Azienda Usl quasi al completo.

L’introduzione è stata fatta dal Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Tosi che ha spiegato il perché di questa seduta monotematica sulla Sanità. I  cittadini sono attaccati al nostro ospedale e sono preoccupati che il livello dei servizi si possa ridurre per numero e qualità. La società è investita da nuovi problemi quali: l’invecchiamento della popolazione, l’incremento del disagio giovanile, l’aumento delle dipendenze patologiche, l’autismo,  l’Alzheimer, … e i servizi territoriali devono essere adeguati.

Luca Pollastri, consigliere di Rete civica Fidenza, ha parlato a nome di tutti i gruppi firmatari della richiesta per spiegare le ragioni di questa convocazione straordinaria. Il suo è stato un discorso politico contro il Servizio sanitario nazionale (che “sta precipitando”), ma anche contro  quello  regionale e provinciale. Passando alla situazione locale ha voluto precisare  che il merito della costruzione dell’ala dell’ospedale non deve essere attribuito solo al sindaco Massari ma a tutti, soprattutto quelli che “hanno saputo alzare la propria voce a livello regionale”. Probabilmente si riferiva all’ex sindaco Cantini ma la polemica è sembrata abbastanza sterile. Ogni sindaco quando si insedia eredita tutto il passato, sia positivo che negativo.

Il  Consiglio è stato richiesto perché il Sindaco non da’ informazioni adeguate. “La commissione sanità – ha dichiarato – non è mai stata riunita”.  Affermazione che, però, è stata poco dopo sconfessata da Alessandra Busani, Presidente della commissione stessa che ha lamentato le continue assenze dei consiglieri dell’opposizione nelle diverse riunioni convocate.

Pollastri ha lamentato la mancanza di molti primari, mancanza resa ancor più grave dalla lentezza delle sostituzioni. Molte assenze sono fisiologiche in quanto i primari sono andati in pensione ma c’è anche chi (come nel caso del primario della Neurologia) si è dimesso a pochi mesi dalla sua assunzione.

C’è preoccupazione per la situazione del Distretto in cui da mesi manca il  Direttore. Si teme l’assoggettamento della nostra azienda all’Azienda Ospedaliera e a tal proposito si osserva che ci sono dipartimenti interaziendali che fanno capo a direttori dell’ Azienda Ospedaliero Universitaria. Il consigliere non tiene conto che in un ambito di integrazione tra Aziende sanitarie ci sarà per forza una certa spartizione di incarichi.

Altro grave problema è dato dalle liste d’attesa che tante volte inducono i cittadini  a curarsi in altre Regioni o in centri privati non convenzionati dove l’erogazione delle prestazioni avviene in tempi più brevi. A tal proposito ha fatto presente una situazione piuttosto grave che deve essere verificata: capita spesso che dai centri di prenotazione ci si senta rispondere che le liste sono bloccate e potranno essere utilizzate solo in un secondo tempo.

In molti casi la disponibilità viene data in comuni piuttosto scomodi da raggiungere, come ad esempio San Secondo e questo può rappresentare un problema se il richiedente ha 80 anni e ha difficoltà a raggiungere questa sede. Per evitare questi inconvenienti si propone di inserire nelle liste d’attesa percorsi “facilitati” per anziani e per cittadini diversamente abili che oltre alla tempestività delle cure necessitano di prossimità dei servizi.

La parola è quindi passata alla Dr.ssa Elena Saccenti, Direttore generale dell’Azienda Usl che ha fatto il punto della situazione utilizzando una cinquantina di slides sull’attività ospedaliera e distrettuale. Peccato, però, che nel corso dello streaming non fossero mai inquadrate e non siano nemmeno reperibili nel sito del comune. Riportano dati molto significativi su cui occorrerebbe riflettere. Si è appreso che la data prevista per la fine dei lavori di costruzione dell’ala dell’ospedale è fine febbraio 2019. Altra grande novità riguarda la pista di atterraggio degli elicotteri che entro  il corrente anno verrà adeguata al volo notturno.

Sono state date garanzie sul potenziamento del nostro ospedale: concorsi che si stanno espletando, posti letto non diminuiti, finanziamenti confermati, aumento seppur molto risicato di personale,…

Dopo questa lunga e variegata relazione il consigliere Giuseppe Comerci,  (F.I)  parlando anche lui a nome di tutti i gruppi di opposizione ha fatto un   intervento lungo, dicendo alcune cose condivisibili ma anche tante altre inopportune e fuori luogo. Approfittando della visibilità di quel momento anche lui inizialmente ha fatto la solita propaganda elettorale contro la Sanità regionale prima autentico “fiore all’occhiello” ma oggi molto superata da altri modelli come ad esempio quelli della Lombardia. Ha denunciato i tempi di attesa del Pronto soccorso in cui se non sei un codice rosso “sai quando entri ma poi devi dimenticarti dell’orologio”. A questo proposito ha ipotizzato la carenza di personale. Poi però come fa spesso si è fatto prendere la mano e ha sparato a 360 gradi un po’ su tutti. Ha ironizzato sul “Triage, questo famoso triage” arrivando addirittura a dire “Siamo sicuri che il personale che c’è stia facendo il massimo?”. Affermazione grave se si considera l’alto numero di accessi. Ha pronunciato parole pesanti contro l’assessore Frangipane, definita incapace e non all’altezza del compito affidato. Ha dato la pagella al sindaco valutandolo insufficiente in materia di sanità. Ha demolito l’Asp priva, secondo lui,  di programmazione.

Parole un po’ buttate lì su cui sarebbe il caso di parlare quali per es. “Parma ci ha portato via molte professionalità, Fidenza sta diventando una succursale di Parma”.

Il sindaco ha lamentato una carenza di comunicazione: i cittadini molte volte si lamentano utilizzando luoghi comuni dimostrando di non conoscere bene la situazione.

Rete civica ha consegnato una mozione sulla necessità di convocare ciclicamente riunioni sulla sanità da calendarizzare ogni sei mesi. Se ne parlerà nei prossimi consigli.

Al di là delle tante cose dette si ritiene che questo incontro sia un po’ un’occasione mancata per diversi motivi.

Il Sindaco, che rappresenta l’autorità sanitaria, ha perso troppo tempo a polemizzare con Comerci in un duetto a volte poco edificante. Sarebbe stato molto meglio indirizzare il dibattito su temi più importanti.

Tutti si sono lamentati per il sovraffollamento del Pronto Soccorso ma nessuno ha fatto osservare che Fidenza non ha inspiegabilmente una Casa della Salute. Probabilmente se ci fosse troverebbero soluzione i 5.433 accessi con codice bianco e parte dei 18.400 di codice verde che  ogni anno si rivolgono al P.S.

L’integrazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria pare ormai un fatto ineluttabile ma sarebbe stato opportuno in questa occasione sentire dal Direttore generale quali conseguenze avrà l’Ospedale di Fidenza. Avrà una crescita in qualità o si correrà davvero il rischio di una dequalificazione della nostra struttura?

La scelta del Direttore di Distretto come ha spiegato il Sindaco,  spetta al Comitato di distretto che,  all’ unanimità ha definito i profilo e il programma di attività che dovrà avere. Ritengo che sarebbe stato giusto comunicarli anche al Consiglio.

In conclusione mi sento di dire che sul tema Sanità servirebbe più spirito di  collaborazione con un lavoro di squadra fatto da tutti, con meno propaganda politica ma con un migliore senso di comunità.

Giovanna Galli

PRIMAVERA FIDENTINA

1 maggio 2018
di Giovanna Galli
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Lorenza Bacchini ci richiama alla concretezza: il progetto di rivitalizzazione del centro storico ha poche chances perché le risorse sono destinate altrove

Lorenza Bacchini è un medico di Medicina Generale, specializzato in Scienza dell’Alimentazione, da anni esercita anche come medico esperto in cure palliative ed è referente nazionale per il sindacato maggioritario dei medici di medicina generale per la terapia del dolore e le cure palliative.

Ha l’ambulatorio a pochi passi da Piazza Garibaldi e vive  vicinissima alla Chiesa di San Pietro. Risulta, quindi, a pieno titolo esperta dei problemi del centro storico.

Quando le parlo del nostro progetto e le chiedo la sua disponibilità a rispondere ad alcune nostre domande accetta ma si capisce subito che lo fa più per cortesia che per reale convinzione.

Già dalla prima risposta si capisce che il progetto non la convince molto.

“Secondo me il progetto di rivitalizzazione del centro storico è destinato ad essere un progetto lodevole ma un po’ naif, che fa sorridere per la buona volontà  ma che non porta a nessun risultato pratico perché se le risorse sono destinate altrove e manca un progetto politico non è sufficiente progettare e immaginare.

Per avere risultati concreti secondo me è necessario che convergano una visione politica che guardi al futuro e immagini i bisogni delle persone tra 10 anni e gli investimenti che ne conseguono convogliati a sostenere la progettualità.

(non è inserito in un programma politico più ampio dove si ha una visione di dove si vorrà arrivare fra una decina di anni,  non si viene a capo di niente”.)

“Occorrono più finanziamenti e soprattutto è necessaria una convergenza di interessi: gli imprenditori che possono trovare  dei vantaggi economici nell’investire nel centro storico e  i politici che  ottengono consensi dal loro operato. I cittadini potranno trovare dei vantaggi solo se  imprenditori e politici ne avranno interesse”.

“Ribadisco il concetto: se il programma di rivitalizzazione del centro storico non rientra in un programma più ampio diventa un lodevole impegno di un gruppo di volenterosi, di sognatori”.

“Detto questo mi sento di dire che le attività economiche difficilmente prendono piede se non ci sono risorse disponibili. Occorrono agevolazioni e sgravi fiscali”.

“Va detto che l’Amministrazione comunale molte cose le ha fatte ma dovrebbe puntare a far diventare il centro di Fidenza un polo culturale. Se si organizzassero delle iniziative culturali i cittadini, ma anche i visitatori occasionali, affluirebbero verso il centro storico . Il problema è sentito soprattutto in inverno dove la città è deserta. Fuori si vedono quasi esclusivamente gruppi di extracomunitari, per lo più marocchini e indiani. Gli unici abitanti del borgo che si vedono in giro sono i possessori di cani  che escono per l’ultima passeggiata del giorno. Ci lamentiamo spesso che gli spazi sono occupati da stranieri ma se i fidentini non escono non si sa come fare”.

“Mi dispiace molto che abbia chiuso il Caffè Letterario perché era uno spazio in cui si dibattevano temi interessanti tra persone competenti. A Fidenza manca uno spazio come questo. Mancano mostre di quadri. Andrebbero incrementate le iniziative che prevedono bancarelle e mercati anche di altre realtà”.

“Una cosa che manca molto è sicuramente il cinema, Rappresenta un momento culturale insostituibile, capace da solo di attrarre molte persone. Non è pensabile di sostituirlo con le iniziative che si svolgono a macello in cui occorre prenotare. Fidenza ha bisogno di un cinema vero”.

A conclusione di questa chiacchierata  con Lorenza desidero ringraziarla per il suo contributo. Con le sue parole concrete ci ha invitato a tenere i piedi per terra, a fare i conti con la realtà.  Per ottenere dei risultati tangibili occorrono delle risorse, non basta la buona volontà. Ha ragione ma noi cerchiamo di andare in controtendenza mettendoci impegno e  passione.

                                                                         Giovanna Galli

27 aprile 2018
di Giovanna Galli
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Per Emanuela, la proprietaria del Ristorante “Sanafollia”, il centro di Fidenza muore perché non c’è nessuna voglia di collaborare

In Via Bacchini, proprio davanti all’erboristeria di Franco Ampollini c’è il ristorante “Sanafollia”, un autentico gioiellino in cui è possibile degustare piatti completamente privi di glutine, anche della tradizione locale.

Il ristorante c’è da quattro anni ed è molto conosciuto in provincia e fuori tanto che nella classifica compilata da Tripadvisor su 70 esercizi di Fidenza per mesi è stato fra i primi ristoranti, e adesso, da qualche settimana, ha raggiunto il primo posto. Questo è un risultato che riempie di orgoglio Emanuela, la proprietaria del locale.

Anche lei lamenta l’abbandono in cui versa via Bacchini, “sembra che non si faccia parte del centro, si ferma tutto davanti al Teatro e fin qui non arriva niente, nemmeno le locandine delle varie manifestazioni. Non ci arrivano nemmeno gli operatori ecologici a tenere pulita la strada, a cui pensiamo noi commercianti, anche se devo dire che, dopo tante lamentele, adesso ogni tanto passa la spazzatrice elettrica”.  “Molte attività di Fidenza – dice – sono concentrate verso l’Outlet e i vari eventi vengono fatti in piazza o poco più in là, ma pochi appuntamenti durante l’anno non bastano a fare in modo che  il commercio del centro non muoia”.

“Inoltre, noi ristoratori, dobbiamo combattere anche contro una concorrenza sleale dei vari bar che offrono menù veri e propri ma a prezzi molto inferiori a quelli che possiamo applicare noi. Non so come sia possibile che un bar dia lo stesso servizio di un ristorante senza le regole e gli obblighi a cui dobbiamo sottostare noi nei nostri locali. In alcuni bar ho visto cuocere il pollo nel forno delle brioches o preparare gnocchi e contorni a pochi centimetri dai dolci delle colazione, non credo sia il massimo”.

Emanuela ha certamente una visione chiara delle cose e le idee non le mancano. “Si è lavorato per ricreare all’Outlet un finto paese, quando noi abbiamo qui un vero paese… Per esempio, se i commercianti si mettessero insieme ai proprietari dei moltissimi negozi sfitti, potrebbero proporre alle grandi firme di aprire negozi qui nel centro, con meno vincoli e affitti sicuramente più accessibili.

“La collaborazione dei commercianti con i proprietari dei negozi sfitti potrebbe, secondo me, agevolare una rinascita del commercio cittadino. “Prima – ha dichiarato – non era facile mettere d’accordo tutti  i negozianti, ma adesso c’è stato un ricambio, sono tutti giovani e non ci dovrebbero essere più rivalità”.

Fidenza è una tappa importante della via Francigena. A tal proposito propone l’individuazione di un appuntamento annuale. “Fidenza – dice – potrebbe diventare un punto di ritrovo internazionale per tutto ciò che concerne il percorrere un cammino. Una sintesi dei tanti cammini che ci sono in giro per il mondo. Una fiera internazionale dove trovare informazioni su attrezzature, abbigliamento, itinerari, oggettistica e quant’altro possa interessare i pellegrini che percorrono le varie vie in tutto il mondo, il tutto magari coinvolgendo i cittadini, che potrebbero ospitare i partecipanti a questo evento. Sarebbe bello vedere Fidenza invasa da pellegrini che raccontano le loro esperienze o da futuri pellegrini che possono raccogliere tutte le info per la prossima partenza. Tutto dovrebbe essere coordinato con le altre città sulla Via Francigena, in modo che anche loro partecipino ed espongano le loro proposte”.

“Per organizzare un evento come questo occorre capire quale potrebbe essere il momento più adatto. Si dovrebbero sentire i vari gruppi che organizzano i pellegrini, capire da loro quali sono i periodi in cui sono fermi e contattare le persone che si occupano di organizzare questi eventi. Bisogna raccogliere tutte le informazioni, e certo tutto ciò richiede impegno e, in primis, la volontà di far diventare Fidenza un punto focale e importante anche all’estero su questo argomento”.

Conclude questa breve intervista facendo una considerazione che condividiamo

“Il problema più grosso è, a mio avviso, la mancanza di interesse. Non sembra interessi a nessuno che il commercio di Fidenza stia morendo. Con una maggiore collaborazione le cose potrebbero funzionare meglio e Fidenza potrebbe diventare un bellissimo salotto. Per rivitalizzare il centro storico c’è bisogno della collaborazione tra le varie realtà produttive che devono operare tutte insieme”.

Emanuela ha dimostrato di essere competente e di conoscere bene la situazione, di essere critica ma al tempo stesso collaborativa, qualità da prendere in considerazione.

Primavera Fidentina

                                                                                 Giovanna Galli   Ivan Dodi

15 aprile 2018
di Giovanna Galli
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Anche Via Bacchini è nel centro storico – parola di Franco Ampollini, titolare della storica erboristeria

Proseguendo  il nostro cammino di ascolto dei nostri concittadini che vivono nel centro storico di Fidenza siamo andati ad intervistare Ampollini Franco, il mitico “Franchino”.  E’ sicuramente un Fidentino doc: sportivo praticante, componente da anni della Corale San Donnino e residente dalla nascita nel centro storico.

Diplomato in Erboristeria presso l’Università di Urbino da trent’anni gestisce con grande competenza e professionalità  la sua erboristeria in Via Bacchini. Ed è proprio lì che lo andiamo a trovare.

Quando gli chiediamo le sue idee per rivitalizzare il centro storico lo sentiamo abbastanza amareggiato.

“Il centro storico – precisa – non è solo piazza Garibaldi ma va ben oltre. Per quelli dell’Amministrazione il centro si limita alle due piazze che  circondano il municipio”.

“Noi commercianti di questa zona siamo molto trascurati. Anni fa ci hanno chiesto un contributo per il trenino che attraversava le vie della città ma che alla fine da noi non è mai passato”

In questi giorni è stato lanciato l’iniziativa “Fai la spesa a Fidenza  … e vinci New York ” un concorso che premia i clienti dei negozi fidentini ma da noi non hanno nemmeno portato una locandina. Via Bacchini viene sempre esclusa dalle iniziative. Non va dimenticato che la Via Francigena passava da lì”.

“Le bancarelle vengono sistemate lungo tutta via Gramsci dove dal Bar Diana in poi non c’è alcun negozio.”

“A proposito di bancarelle – aggiunge – occorre tener conto che iniziative come il Mercato di Forte dei Marmi o lo Street Food danneggiano non poco gli esercenti fidentini”,

Poi fa un’osservazione interessante: “La vita economica di Fidenza – dice – si svolge per lo più all’Outlet e c’è un pulmino che gratuitamente trasporta lì le persone. Da noi, invece,  non ci sono nemmeno i parcheggi.”

“A cosa serve – si chiede – la prima mezzora gratuita? I parcheggi devono essere gratuiti  e non a pagamento. L’unico parcheggio libero era in Via XX settembre ma adesso hanno messo le righe blu anche lì”.

“Fidenza è diventata un paese di vecchi e mancano iniziative per i giovani. Prima c’erano due o tre locali da ballo ma adesso sono tutti chiusi e i giovani devono andare fuori città”

“Quasi tutto viene fatto a favore dei commercianti che vengono da fuori. Pensiamo per esempio alle bancarelle. Quando ci sono i nostri commercianti non lavorano.”

Ma tu cosa ti senti di proporre?

“Andrebbero aumentati i concerti anche se da un punto di vista culturale le iniziative fatte mi stanno bene. Ma la crisi c’è e i negozi sono tutti destinati a chiudere”.

“Ci tengo ad insistere sul fatto che Via Bacchini è trascurata. Faccio un altro esempio. Avevamo pagato le luci di Natale che gli addetti del Comune sono venuti a montare. L’anno dopo le luci sono sparite e non le abbiamo più viste”.

“Alla fine – afferma –  mi sento di dire che c’è bisogno di coinvolgere di più tutti. Suggerimento che sinceramente condividiamo.

Primavera Fidentina

Giovanna Galli e Ivan Dodi

9 aprile 2018
di Giovanna Galli
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Lettera aperta al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale per richiedere di integrare i nomi di alcune vie di Fidenza con i vecchi nomi dialettali

                                                                                Fidenza, 09/04/2018

 Al  Sindaco del Comune di Fidenza

Al  Presidente del Consiglio comunale di  Fidenza

Quando abbiamo intervistato la nostra Claretta ci ha incantati parlando del nostro dialetto e delle tradizioni che con esso si tramandano.

Tra le varie proposte ascoltate abbiamo subito condiviso il suo sogno: associare ai nomi di alcune vie del centro storico i vecchi nomi dialettali che venivano usati in passato e con i quali sono ancora oggi conosciuti. Non si tratta certo di tradurre in dialetto i nomi di tutte le strade ma solo di quelle più significative. Pensiamo ad esempio a Via Frate Gherardo e Viale Romagnosi più conosciuti come Trâj äd San Pédar o Vicolo Biondi detto Burghén Schivädebit.

Sappiamo che il progetto è stato realizzato nel Comune di San Giovanni in Persiceto grazie all’impegno del  Dott, Roberto Serra, uno degli 11 saggi del “Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti dell’Emilia-Romagna di cui alla Legge Regionale 18 luglio 2014 n. 16 art. 5”) . Serra è riuscito a convincere la sua amministrazione a presentare un piano per la realizzazione di una città bilingue ed è stato premiato dalla Regione Emilia Romagna che ha finanziato l’opera.

Riteniamo che questa proposta si inserisca perfettamente nel nostro progetto di rivitalizzazione del centro storico e, pertanto, noi l’appoggiamo in toto.

Sia chiaro che non pensiamo a una traduzione letteraria dello stradario fidentino ma ad un numero circoscritto di strade del centro storico che elenchiamo:

  • Bûrgh Marâs
  • Burghén Schivädebit
  • Burghén del Tre Merdi
  • Burgh a-Scür
  • Burägh Ciär
  • Burghén äd Mättioli
  • Burghén äd Longhi
  • Burghén del Numr Ott
  • Cuntrè Mùssa
  • Burghén äd la Spagna
  • Burghén äd j’Ebrei
  • Burghén del Teatar
  • Füga äd la Ròcca
  • Füga äd l’Udžana
  • Strè di Frè
  • Vultón del Simiteri
  • Vultón del Dôm
  • Trâj äd San Pédar
  • Trâj äd San Michêl
  • Trâj a Mèždé
  • Trâj a Nòtta
  • Trâj a Mäten’na

Il Comune dovrebbe aggiungere ai nominativi di queste strade le vecchie diciture contribuendo così a tramandare parte delle tradizioni del passato e tutto questo sarebbe praticamente a costo zero perché sarebbe finanziato dalla Regione.

Sappiamo che altri gruppi dell’opposizione si stanno muovendo per la realizzazione di questo progetto  ma, pur condividendo nella sostanza tale posizione desideriamo fare una scelta “civica”.

Riteniamo che questi non siano temi da battaglia politica ma scelte a favore di tutta la cittadinanza indipendentemente dal colore politico.

Conosciamo la vostra disponibilità verso iniziative che coinvolgono la città e speriamo vivamente che questa nostra richiesta venga esaudita.

Cordialmente

                                       Giovanna Galli

                                   Primavera fidentina

1 aprile 2018
di Giovanna Galli
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Dall’Associazione Terzo Tempo ci arriva un grande inno alla vita e all’amicizia

Il volontariato è una risorsa importantissima, rappresenta  il cuore della nostra città e nel nostro progetto di rivitalizzazione del nostro centro storico abbiamo deciso di lasciare uno spazio del sito in cui ospitare  le associazioni del nostro territorio.

Ogni mese ne incontreremo una e la presenteremo ai nostri lettori.

Noi riteniamo che in questo periodo ci sia molto bisogno di conoscere esempi positivi, di persone che hanno deciso di mettersi in gioco offrendo generosamente alla collettività il proprio tempo e le proprie energie.

Iniziamo oggi questo percorso con l’ intervista che abbiamo fatto a Lorenzo e Daria dell’Associazione Terzo Tempo.

Premetto dicendo che incontrare questa coppia è stato per me un momento molto toccante. Conoscevo Daria, per la sua iperattività ma sinceramente sono stata colpita da Lorenzo. E’ un uomo davvero eccezionale: intelligente, attento, di poche parole  ma simpatico e ironico. Amato come pochi è circondato dall’  affetto di tutta la sua famiglia e di tanti amici.  Ha una moglie straordinaria che riesce a coinvolgerlo in tutto e due figli che lo adorano e che se lo contendono con amore.

E’ nato a Fidenza nel 1974, è sposato con Daria con la quale ha avuto due dolcissimi figli: Pietro ed Emma.

La grande passione di Lorenzo era il rugby e proprio nel corso di una partita durante una mischia ha subito un grave infortunio che lo ha reso tetraplegico. Da questo vero e proprio tsunami che ha sconvolto la sua vita gli amici si sono sentiti coinvolti e per aiutare lui e la sua  famiglia hanno deciso di creare un’Associazione che hanno chiamato “Terzo Tempo per Lorenzo”.

Nome certamente non scelto a caso in quanto richiama alla mente il momento che si vive nel rugby quando alla fine di ogni partita i giocatori che sul campo si sono fronteggiati con durezza con le rispettive tifoserie si ritrovano tutti insieme a tavola con amicizia e sportività.

Anche oggi Lorenzo ha una grande  passione per il rugby e sul suo account di Facebook ha scritto “”Il rugby e` una voce del verbo dare. A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po` di te stesso. Prima o poi qualcosa ti tornerà indietro.”

Un’altra sua grande passione è la corsa delle slot car sulle piste elettriche. Lorenzo ha partecipato a molte gare vincendone diverse.

L’Associazione si prefigge di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini verso le tematiche dello sport come momento aggregativo e con attenzione alla prevenzione degli infortuni.

Attualmente oltre al sostegno morale ed economico di Lorenzo e della sua famiglia l’Associazione è impegnata per sensibilizzare sulla disabilità e opera  per aiutare persone che vivono in queste condizioni.

Il gruppo è molto attivo e ha realizzato molte iniziative. Sarebbe impossibile elencarle tutte. Ne cito alcune: la dotazione di uno spirometro portatile e di una pompa a siringa per la pediatria di Vaio,  l’acquisto di libri  alla libreria Giunti per le casa famiglia di Fidenza e dintorni, il finanziamento di un ciclo di terapie fisiatriche per i malati di Parkinson curato dalla Fisioterapia del Distretto di Vaio  e in  questo periodo è in corso d’opera la donazione di due pompe a siringa per dosare i farmaci per il reparto di Medicina d’urgenza.

I soci sono presenti in molte  manifestazioni attraverso bancarelle in cui mettono in vendita vari gadget (magliette, cappellini, …) dell’associazione.

Un grosso impegno per loro è rappresentato dall’organizzazione degli “Sfidabili” – una sorta di paraolimpiadi locali che quest’anno è arrivata alla quinta edizione.

“Sabato 19 maggio, a partire dalle 14.30, il Palasport “Luigi Pratizzoli” di Fidenza si animerà: associazioni sportive di atleti disabili daranno vita ad esibizioni e competizioni di vario genere (basket, tiro a segno, slot cars, tiro con l’arco, handbike, danza…). Quest’anno il momento centrale della manifestazione sarà la presentazione e premiazione dei giochi ideati dalle scuole che hanno partecipato al concorso “Tuttingioco”.

Ci sarà inoltre, come ormai tradizione, lo spazio per le sfide: ognuno avrà la possibilità di cimentarsi personalmente nei vari sport, sperimentandoli “nei panni” di un disabile, scoprendo le difficoltà, ma anche le potenzialità competitive che riservano.

Durante le manifestazioni sportive e nel corso della serata si svolgerà anche il nostro terzo tempo, quello della convivialità e della festa, con esibizioni di gruppi musicali e cibo per tutti.”

Ammirevole è l’impegno di Lorenzo e Daria che incontrano classi scolastiche e associazioni a cui portano la loro testimonianza.

I soci che definirei piuttosto amici li accompagnano ovunque in tutte le manifestazioni sportive ed eventi  musicali rendendo più che mai vero il motto del gruppo  “nulla è vietato a chi vive in grande”.

L’Associazione è una associazione benefica no profit, senza fini di lucro. Il suo Presidente è Mirko Loreni e la vice presidente è Silvia Bontempi. I soci iscritti sono un centinaio ma quelli che più si impegnano sono circa una ventina.

In questi giorni è partita la campagna di tesseramento che durerà fino all’estate. La tessera costa solo dieci euro.

L’Associazione ha sede presso l’abitazione di Lorenzo in Via Bologna n. 4. Il suo indirizzo di posta elettronica è fally74@gmail.com.

Chiunque desideri mandare un contributo può farlo tramite bonifico bancario  intestato a

IBAN IT19L0538765730000001948752

Giovanna Galli

Primavera Fidentina

30 marzo 2018
di Giovanna Galli
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Ipazia martire pagana condannata dall’ingiustizia e dalla coercizione politica e religiosa

Ipazia Alessandrina,  fu una scienziata e filosofa che visse tra la seconda parte del IV sec.  e gli inizi del V secolo in quello che allora era l’impero romano .

Di lei si sa che insegnò al ginnasio di Alessandria d’Egitto , allora retto dal padre Teone a migliaia di ragazzi pagani , cristiani ed ebrei e che probabilmente fu testimone della distruzione della grande biblioteca di Alessandria ( o di quella del Serapeo ) ad opera di fanatici cristiani nel 391.

Nessuno dei suoi studi,  purtroppo, è giunto sino ai giorni nostri , ma da alcuni scritti dei suoi contemporanei , abbiamo appreso che a lei dobbiamo alcune scoperte sensazionali come l’astrolabio ed il goniometro. Sappiamo anche che con circa 1200 anni di anticipo rispetto a Keplero scoprì il moto planetario ad ellisse dei pianeti spiegando in questo modo le variazioni di posizione apparente dei pianeti delle stelle e del sole , preconizzando un sistema planetario eliocentrico e non geocentrico come dimostrato prima di lei da Aristarco e dopo di lei da Galileo Galilei,.

Proprio per essere una donna di scienza, libera di pensiero pagò con la vita il fatto di non essersi mai convertita al trionfante cristianesimo  rimanendo sempre una neoplatonica.  La storia ricorda che  il  vescovo Cirillo ( divenuto in seguito santo e dottore della chiesa ) la considerava una strega e una meretrice e che per ordine suo venne trucidata nel 410 o nel 412  dall’ordine religioso dei Parabolani che la violentarono,  la lapidarono,  la squartarono e la smembrarono,  portando le varie parti del suo corpo in giro per Alessandria facendone così una martire pagana .

Il sacrificio di Ipazia ( caduto per secoli cadde nell’oblio generale ) così come quello di migliaia di donne jazide , kurde , arabe, o delle minoranze cristiane  di tutto il medioriente ,  che ogni giorno combattono contro la protervia di gruppi integralisti islamici  (spesso finanziati dall’occidente o dai loro alleati ) sono da prendere ad esempio non solo dalle donne  ma anche dagli uomini di tutto il mondo contro ogni forma di ingiustizia sociale e di coercizione politica e religiosa .

Proprio per questo ritengo che non sarebbe male che almeno una via o una piazza di tutte le città d’Italia e del mondo e quindi di Fidenza venisse intitolata alla grande scienziata e filosofa alessandrina.

Ivan Dodi